
Roberto Esposito, Il fascismo e noi, Einaudi 2025 (pp. 310, euro 26)
“Ciò che si stenta a capire è il rilievo crescente dei processi di soggettivazione che investono la società di massa dal primo Novecento”, che è come dire: né la storia affezionata agli ismi, quella che assegna alle idee e alla politica il primato, né la storia che, materialisticamente, individua nella sfera economica ciò che in ultima istanza determina il corso degli eventi, riescono a spiegare i rivolgimenti decisivi che nell’ultimo secolo hanno definito il mondo in cui viviamo.
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