Oggi, domani / Guido Piovene (1957)

“(…) un paese oscuro a sé stesso, nel quale tutti soffrono più malesseri che dolori, senza capirne con chiarezza il perché. (…) Sotto un involucro di sorriso e bonomia, l’Italia è diventata il paese d’Europa più duro da vivere, quello in cui più violenta e più assillante è diventata la lotta per il denaro e per il successo”.

Luoghi piante animali uomini / Luisella Battaglia

“Noi siamo misteriosamente simili agli animali e misteriosamente diversi. Riuscire a gettare anche solo uno sguardo alla loro vita enigmatica, coglierne l’intensità in un sia pur breve lampo, guardare con laico stupore al miracolo della natura significa accogliere con gratitudine il mistero e la grazia che gli animali apportano alla nostra vita”.

Luoghi piante animali uomini / W.G. Sebald

“Il cane, il depositario del segreto, che supera con agilità gli abissi del tempo perché non conosce differenza tra il XV e il XX secolo, sa certe cose meglio di noi. Il suo occhio sinistro (quello addomesticato) ci fissa con attenzione; il destro (quello selvaggio) riceve un po’ meno luce e sembra assente ed estraneo. E tuttavia proprio da questo occhio un po’ adombrato noi ci sentiamo messi a nudo”.

Luoghi piante animali uomini / Paolo Cognetti

“Mi irrita chi si rifugia nella nostalgia, chi circoscrive la gratitudine verso la natura misurando il ritiro dei ghiacciai. La vita è trasformazione: anche l’irresponsabilità delle azioni umane è parte del cambiamento. Io denuncio e lotto, sapendo però di dover accettare le evoluzioni che per colpa nostra ci segnano”.

Luoghi piante animali uomini / Tiziano Scarpa

““[Nel macello] Le bestie urlavano il loro terrore. Non è vero che non sanno di essere mortali. Noi uomini glielo facciamo sapere prima di ucciderle, attraverso il modo in cui le uccidiamo. Vogliamo che lo sappiano, che condividano la nostra sorte. Noi uomini gli diamo la morte insieme alla coscienza della morte. non può esserci niente di più crudele di questo. Noi non sopportiamo che ci siano esseri che muoiono innocenti. Non riusciamo a essere i soli a portare il peso della conoscenza della propria morte”.