
Ian McEwan, Nel guscio, Einaudi 2017 (pp. 173, euro 18)
“Come è possibile che io (…) sappia già quanto basta per sbagliarmi su tante cose? Beh, ho le mie fonti, io ascolto. Mia madre Trudy, quando non sta insieme al suo amico Claude, ama la radio e predilige i dibattiti alla musica. (…) Oltre il chiassoso sciaguattare di stomaco e intestino, sento i notiziari, scaturigine di qualsiasi brutto sogno. Guidato da un autolesionismo implacabile, non mi perdo una sillaba di qualunque indagine e qualunque polemica. Le repliche orarie e i sommari ogni trenta minuti non mi annoiano mai”: di chi è la voce che ci informa del suo essere al corrente di quanto accade?
Continua a leggere Preistoria di vita




















