
Gianni Priano, I prati bruciare, Temposospeso, 2025 (pp. 177+XVI, euro 16)
Il corrispettivo ligure degli “emiliani”, quel gruppo di scrittori che va da Celati a Cavazzoni e prosegue con Nori, Cornia, Benati, Livi, presenze ricorrenti in queste note di lettura, ma in particolare in quella del 3 settembre 2017, dove si sottolineava il tratto comune di questi scrittori, individuabile nella scelta di star vicini al parlato quotidiano, coi suoi dialettismi e regionalismi, con le sue costruzioni sintattiche approssimative, le ripetizioni e le riprese come regola.
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