Oggi, domani / Pino Corrias

Le ultime stime disponibili – anno 2022 – ci dicono che le attività militari sono responsabili tra i 5 e il 7 per cento del gas serra che ci sta soffocando. I primi 4 anni di guerra in Ucraina hanno generato 311 milioni di tonnellate di CO2, mentre a Gaza, al netto dei 75mila morti, sono finite nell’atmosfera 33 milioni di tonnellate di gas serra. In quanto alle foreste, solo negli ultimi anni nel mondo, sono bruciati 280 mila ettari a causa dei droni e dei bombardamenti. (…) Bombardano il clima. Bombardano l’aria. Bombardano l’acqua. Bombardano il futuro di enormi territori.

Luoghi cose piante animali / Julian Barnes

(…) pensavo che Jimmy [il nostro cane] non conosce il senso del tempo, né della mortalità. È probabile che non sappia nemmeno se è un cane giovane o vecchio.

– Jimmy non sa se è un cane giovane o vecchio? – mi ha fatto eco Stephen. – Ascolta, Jimmy non sa neppure di essere un cane.

(…) Ormai è un cane vecchio, anche se lui non sa di essere né cane né vecchio. Condizione esistenziale invidiabile, di quando in quando.

Scrivere, leggere / Anton Čechov

“Un romanzo è come un palazzo, e il lettore ci si deve sentire a proprio agio, senza stupirsi né annoiarsi troppo, come in un museo. Ogni tanto, poi, bisogna che tiri il fiato, lontano dal protagonista e dall’autore. A questo servono i paesaggi, una scena divertente, una svolta della trama, un nuovo personaggio”.

Oggi, domani / Guido Piovene (1957)

“(…) un paese oscuro a sé stesso, nel quale tutti soffrono più malesseri che dolori, senza capirne con chiarezza il perché. (…) Sotto un involucro di sorriso e bonomia, l’Italia è diventata il paese d’Europa più duro da vivere, quello in cui più violenta e più assillante è diventata la lotta per il denaro e per il successo”.

Scrivere, leggere / Giorgio Falco

“Come era possibile dire Ho impiegato cinque anni a scrivere un libro? Cinque anni contengono feste, vacan­ze, impegni quotidiani, nascite, funerali, insomma, vivere. (…) Uno scritto­re, quando è concentrato, seleziona alcuni momenti della sua giornata finalizzandoli all’opera, ma continua a vivere i momenti che appartengono alla sua esistenza; privata di quei momenti, l’opera non esisterebbe”.

Scrivere, leggere / Italo Calvino

“Oggi non si legge credendoci ma si legge per interpretarne le intenzioni (…). Si legge riconoscendo dei ruoli, riconoscendo delle convenzioni, riconoscendo dei simboli. Questo non è soltanto il modo di lettura della letteratura fantastica, ma è probabilmente anche il modo con cui leggiamo il giornale oggi”.