“Come era possibile dire Ho impiegato cinque anni a scrivere un libro? Cinque anni contengono feste, vacanze, impegni quotidiani, nascite, funerali, insomma, vivere. (…) Uno scrittore, quando è concentrato, seleziona alcuni momenti della sua giornata finalizzandoli all’opera, ma continua a vivere i momenti che appartengono alla sua esistenza; privata di quei momenti, l’opera non esisterebbe”.