“Il tempo del lago”: il Garda come approdo dell’anima e palestra dello sguardo, nel romanzo di Carlo Simoni

di Francesca Scotti

Talvolta è necessario andarsene per poter un giorno ritornare e, ritornando, trovare veramente se stessi. Proprio come accade all’anziano fotografo Remo, quando si decide a ritornare nel luogo che gli ha dato i natali e in cui ha vissuto sino alla prima giovinezza: il lago di Garda. Questo ritorno sarà infatti il pretesto per ricucire il rapporto a lungo interrotto con un luogo che si rende conto di non aver mai guardato con occhi attenti, in un dialogo con il paesaggio che diventa dialogo con il proprio io e che permette di esplorare nuovi orizzonti di pensiero.

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