Uno spazio aperto a chi scrive e a chi legge

secondorizzonte spazi della scrittura è un sito di racconti e romanzi, poesia, saggi e articoli, pensieri e giudizi venuti da letture e riletture, suggerimenti e citazioni sull’esperienza dello scrivere. Leggi tutto


Un libro per scrittori e lettori

Gian Luigi Beccaria, Il pozzo e l’ago. Intorno al mestiere di scrivere, Einaudi 2019 (pp. 160, euro 18)

Scrivere è trovare il modo di “scavare un pozzo con l’ago”, secondo un modo di dire turco riferito da Orhan Pamuk… leggi tutto


parola di scrittore

“La recensione del tuo ultimo libro non ti aiuta quando stai impazzendo dietro il tuo nuovo libro da diciotto mesi. Le recensioni sono per chi legge, non per chi scrive”. (Lisa Halliday)


parola di scrittore

“L’equivoco per cui uno scrittore sia necessariamente anche un intellettuale è figlio dell’altro-ieri della storia letteraria (dell’engagement, dell’impegno di stampo secondo novecentesco etc.). Ciò non toglie che uno scrittore possa essere anche un intellettuale, ma i due campi, pur confinanti, non si sovrappongono. Quando un artista interpreta il mondo lo fa senza ridurlo a categorie ideologiche – quelle cui, giocoforza, ricorre un intellettuale impegnato – ma abolendo il concetto stesso di categorie e di ideologie. La sua prospettiva rispetto, a esempio, un conflitto bellico di scala internazionale, non è quella verticale della geopolitica, ma quella radente, orizzontale, del viandante, dell’uomo che cammina. (…) E l’opera ci mostra, per questo, della realtà, una verità ben più duratura di qualsiasi analisi obbiettiva”. (Stefano Gallerani)


Io sono così

Fuani Marino, Svegliami a mezzanotte, Einaudi 2019 (pp. 168, euro 17)

“La paura di quanto poteva accadermi non superava quella di quanto mi era già accaduto. Allora ho preso coraggio… leggi tutto


Una vita da buttare, di Mariagrazia Fontana


parola di scrittore

“Bisogna guardare con perplessità o sconforto alle illusioni degli scriventi [altra cosa dagli scrittori, secondo la distinzione introdotta dalla Morante] e dei leggenti (spesso molto simili e vicini tra loro, a volte e sempre più spesso la stessa persona) (…) bisogna guardare alla scrittura e alla lettura come a ‘droghe’ non poi così secondarie, grazie alle quali si può diventare certamente più intelligenti ma anche, e pericolosamente, più acquiescenti all’andamento del mondo così come lo guidano i potenti, diventandone passivamente complici (…) Se il verbo non si fa carne, cioè presenza e intervento nella storia per renderla migliore, per riscattarne la tragedia, è grande il rischio che rimanga inerte chiacchiera, ciarla, evasione. E, a ben guardare, colpa”. (Goffredo Fofi)


Ça va sans dire, di Mariagrazia Fontana


La famiglia dell’architetto e altri animali

Lia Piano, Planimetria di una famiglia felice, Bompiani 2019 (euro 15, pp. 158)

Oltre al cognome, quel planimetria nel titolo mette sull’avviso: non si tratta di un’omonimia… leggi tutto


parola di scrittore

“La scrittura, per come la vedo io, non è un esercizio di ego. È più simile alla costruzione di un mandala. Annullare se stessi e il mondo costruendone uno più nitido ma fittizio, il cui scopo è essere spazzato via da un colpo di mano. Lo stesso vale per la lettura. Il lettore troppo legato al suo io non riuscirà mai a godere appieno di un libro”. (Luca D’Andrea)


Stranieri a noi stessi: nuove poesie di Aurora Sorsoli


Una battaglia persa che vale la pena di continuare

Goffredo Fofi, L’ oppio del popolo, Elèuthera 2019 (pp. 166, euro 16)

“Per uno come me – conclude l’autopresentazione che è anche un rapida autobiografia intellettuale ad apertura del libro… leggi tutto


Nel bicentenario dell’Infinito, un romanzo di Carlo Simoni sul giovane Giacomo Leopardi


La recensione del Corriere della Sera Brescia a «Quei monti azzurri» di Carlo Simoni


parola di scrittore

“Non forbire, non limitare troppo, sii sgraziato e audace. La brevità è sorella del talento”. (Anton Čecov)


Il piacere di narrare di un grande scrittore

Marina Paino, Il Barone e il Viaggiatore e altri studi su Italo Calvino, Marsilio 2019 (pp. 199, euro 13)

Per i numerosi cultori dell’opera di Italo Calvino la pubblicazione di un libro sul loro autore… leggi tutto


Gli attimi apparentemente trascurabili della vita nelle poesie di Luisa Goglio, una nuova voce in secondorizzonte


parola di scrittore

“[Ho letto] Una considerazione di Wittgenstein, secondo cui egli pensava con la penna e non con la testa, nel senso che la scrittura disvela un sapere di cui non si è consapevoli a priori”. (Maurizio Balsamo)


Una vita lacerata in un paese spezzato in due

Viola Ardone, Il treno dei bambini, Einaudi 2019 (pp. 239, euro 17,50)

“Siamo i bimbi del Mezzogiorno. La solidarietà e l’amore degli emiliani dimostra che non esistono Nord e Sud, esiste l’Italia”… leggi tutto


Fabbriche e graffiti, un articolo di Carlo Simoni


parola di scrittore

“Tutto quello che uno scrittore fa di diverso dallo scrivere è un tradimento dell’essere scrittori. Non lo si dovrebbe mai fare. Però la gente soffre. E allora tu sei davanti a un dilemma: proteggere la tua professione, o proteggere quelle persone che sono silenziose, senza voce e non hanno mezzi? Io ho cercato di fare tutte e due le cose. E tuttavia penso di avere commesso un crimine contro il mio mestiere, cioè contro il fatto di essere uno scrittore”. (Ahmet Altan)



La realtà e il racconto

Janne Teller, È la mia storia, Feltrinelli 2019 (pp. 130, euro 14)

Il riferimento è esplicito: il Mann che fa valere le sue ragioni a proposito dei Buddenbrook, “un libro che… leggi tutto


parola di scrittore

“Si pensa che da grandi emozioni nascano anche grandi poesie. La maggior parte delle persone non va mai oltre questo equivoco”. (Cees Nooteboom)


Un trekking himalayano nel diario di Mariagrazia Fontana


La pazienza e il mistero

Patrik Svensson, Nel segno dell’anguilla, Guanda 2019 (pp. 275, euro 18)

“L’esistenza misteriosa, e per certi versi ascetica, dell’anguilla è al centro del discorso, ma si intreccia, a capitoli alterni, dall’inizio alla fine… leggi tutto


Il Musil e il suo contesto, un articolo di Carlo Simoni


parola di scrittore

“Io non sono uno di quei cattivi scrittori che dicono di scrivere solo per se stessi. C’è una sola cosa che si scrive per se stesso, ed è la lista della spesa. E quando hai comperato le cose che dovevi, puoi distruggerla. (…) Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno”. (Umberto Eco)


Far pace con il tempo che passa

Fabio Geda, Una domenica, Einaudi 2019 (pp. 192, euro 16)

“Aveva sessantasette anni ed era vedovo da otto mesi, durante i quali aveva scoperto di aver prestato nel corso della vita più attenzione… leggi tutto