Uno spazio aperto a chi scrive e a chi legge

secondorizzonte spazi della scrittura è un sito “ospitale”, aperto a chi scrive e a chi legge, a chi vorrebbe scrivere e a chi sente il desiderio di dire quello che la lettura ha suscitato in lui. Sia che i testi che si propongono siano racconti e romanzi, poesia, diari, saggi e articoli. Sia che si tratti di pensieri e giudizi, venuti dal leggere e rileggere cose vecchie e nuove, o di considerazioni, spunti, citazioni, suggerimenti di lettura su quello che ci sta a cuore: lo scrivere. Leggi tutto



Una vita da buttare, di Mariagrazia Fontana


parola di scrittore

“La scrittura, per come la vedo io, non è un esercizio di ego. È più simile alla costruzione di un mandala. Annullare se stessi e il mondo costruendone uno più nitido ma fittizio, il cui scopo è essere spazzato via da un colpo di mano. Lo stesso vale per la lettura. Il lettore troppo legato al suo io non riuscirà mai a godere appieno di un libro”. (Luca D’Andrea)


Una battaglia persa che vale la pena di continuare

Goffredo Fofi, L’ oppio del popolo, Elèuthera 2019 (pp. 166, euro 16)

“Per uno come me – conclude l’autopresentazione che è anche un rapida autobiografia intellettuale ad apertura del libro… leggi tutto


Ça va sans dire, di Mariagrazia Fontana


Stranieri a noi stessi: nuove poesie di Aurora Sorsoli


parola di scrittore

“Non forbire, non limitare troppo, sii sgraziato e audace. La brevità è sorella del talento”. (Anton Čecov)


Il piacere di narrare di un grande scrittore

Marina Paino, Il Barone e il Viaggiatore e altri studi su Italo Calvino, Marsilio 2019 (pp. 199, euro 13)

Per i numerosi cultori dell’opera di Italo Calvino la pubblicazione di un libro sul loro autore… leggi tutto


parola di scrittore

“[Ho letto] Una considerazione di Wittgenstein, secondo cui egli pensava con la penna e non con la testa, nel senso che la scrittura disvela un sapere di cui non si è consapevoli a priori”. (Maurizio Balsamo)


Una vita lacerata in un paese spezzato in due

Viola Ardone, Il treno dei bambini, Einaudi 2019 (pp. 239, euro 17,50)

“Siamo i bimbi del Mezzogiorno. La solidarietà e l’amore degli emiliani dimostra che non esistono Nord e Sud, esiste l’Italia”… leggi tutto


Nel bicentenario dell’Infinito, un romanzo di Carlo Simoni sul giovane Giacomo Leopardi


parola di scrittore

“Tutto quello che uno scrittore fa di diverso dallo scrivere è un tradimento dell’essere scrittori. Non lo si dovrebbe mai fare. Però la gente soffre. E allora tu sei davanti a un dilemma: proteggere la tua professione, o proteggere quelle persone che sono silenziose, senza voce e non hanno mezzi? Io ho cercato di fare tutte e due le cose. E tuttavia penso di avere commesso un crimine contro il mio mestiere, cioè contro il fatto di essere uno scrittore”. (Ahmet Altan)


La recensione del Corriere della Sera Brescia a «Quei monti azzurri» di Carlo Simoni


La realtà e il racconto

Janne Teller, È la mia storia, Feltrinelli 2019 (pp. 130, euro 14)

Il riferimento è esplicito: il Mann che fa valere le sue ragioni a proposito dei Buddenbrook, “un libro che… leggi tutto


Gli attimi apparentemente trascurabili della vita nelle poesie di Luisa Goglio, una nuova voce in secondorizzonte


parola di scrittore

“Si pensa che da grandi emozioni nascano anche grandi poesie. La maggior parte delle persone non va mai oltre questo equivoco”. (Cees Nooteboom)


La pazienza e il mistero

Patrik Svensson, Nel segno dell’anguilla, Guanda 2019 (pp. 275, euro 18)

“L’esistenza misteriosa, e per certi versi ascetica, dell’anguilla è al centro del discorso, ma si intreccia, a capitoli alterni, dall’inizio alla fine… leggi tutto


Fabbriche e graffiti, un articolo di Carlo Simoni



parola di scrittore

“Io non sono uno di quei cattivi scrittori che dicono di scrivere solo per se stessi. C’è una sola cosa che si scrive per se stesso, ed è la lista della spesa. E quando hai comperato le cose che dovevi, puoi distruggerla. (…) Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno”. (Umberto Eco)


Un trekking himalayano nel diario di Mariagrazia Fontana


Far pace con il tempo che passa

Fabio Geda, Una domenica, Einaudi 2019 (pp. 192, euro 16)

“Aveva sessantasette anni ed era vedovo da otto mesi, durante i quali aveva scoperto di aver prestato nel corso della vita più attenzione… leggi tutto


parola di scrittore

“Io, stare tanto tempo senza scrivere neanche un libro, non so come dire, sì, avevo due libri che dovevano uscire, ma li avevo finiti di scrivere più di un anno prima, era più di un anno che non scrivevo un libro nuovo e a star tanto tempo senza scrivere niente, mi sentivo in colpa. Per quello, credo, avevo bisogno di cominciare una cosa”. (Paolo Nori)


Il Musil e il suo contesto, un articolo di Carlo Simoni


Leggere: un “raccoglimento laico”

Alan Pauls, Trance. Autobiografia di un lettore, Sur 2019 (pp. 136, euro 12)

Il protagonista è un lettore molto forte, ma è un po’ tutti coloro che leggono molto… leggi tutto



parola di scrittore

“Non mi sento capace di scrivere un io completamente autobiografico (…) Invento personaggi finti che però nutro con tutto ciò che ho dentro”. (Nadia Terranova)

I torti e le ragioni. Un gioco narrativo


I retroscena della Mille Miglia

Massimo Tedeschi, La maledizione del numero 55. Un’indagine del commissario Sartori da Salò, La nave di Teseo 2019 (pp. 176, euro 16)

Da narratore seriale ormai consumato (…) l’autore sa da subito mettere a suo agio… leggi tutto


Sapere e non fare

Jonathan Safran Foer, Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi, Guanda 2019 (pp. 320, euro 18)

“La parola è scritta al contrario sul cofano delle ambulanze perché chi guida… leggi tutto