Uno spazio aperto a chi scrive e a chi legge

secondorizzonte spazi della scrittura è un sito “ospitale”, aperto a chi scrive e a chi legge, a chi vorrebbe scrivere e a chi sente il desiderio di dire quello che la lettura ha suscitato in lui. Sia che i testi che si propongono siano racconti e romanzi, poesia, diari, saggi e articoli. Sia che si tratti di pensieri e giudizi, venuti dal leggere e rileggere cose vecchie e nuove, o di considerazioni, spunti, citazioni, suggerimenti di lettura su quello che ci sta a cuore: lo scrivere. Leggi tutto


Nel bicentenario dell’Infinito, un romanzo di Carlo Simoni sul giovane Giacomo Leopardi


parola di scrittore

“Non mi sento capace di scrivere un io completamente autobiografico (…) Invento personaggi finti che però nutro con tutto ciò che ho dentro”. (Nadia Terranova)


I retroscena della Mille Miglia

Massimo Tedeschi, La maledizione del numero 55. Un’indagine del commissario Sartori da Salò, La nave di Teseo 2019 (pp. 176, euro 16)

Da narratore seriale ormai consumato (…) l’autore sa da subito mettere a suo agio… leggi tutto


Gli attimi apparentemente trascurabili della vita nelle poesie di Luisa Goglio, una nuova voce in secondorizzonte


Fabbriche e graffiti, un articolo di Carlo Simoni


Sapere e non fare

Jonathan Safran Foer, Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi, Guanda 2019 (pp. 320, euro 18)

“La parola è scritta al contrario sul cofano delle ambulanze perché chi guida… leggi tutto


parola di scrittore

“Tenere una penna in mano o, immagino, posare le dita su una tastiera ed entrare nella zona del linguaggio è un atto che genera altro linguaggio, che genera pensieri, sensazioni, ricordi e idee che possono arrivare solo mentre scriviamo. Senza la penna in mano non ho gli stessi pensieri”. (Paul Auster)


Morire d’amianto le storie di dolore in un libro, un articolo di Carlo Simoni


Un trekking himalayano nel diario di Mariagrazia Fontana


Il Musil e il suo contesto, un articolo di Carlo Simoni


La ragioni del padre

Franco Ferrarotti, L’uomo di carta. Archeologia di un padre, Marietti 1820, 2019 (pp. 168, euro 14)

Passa attraverso l’evocazione del rapporto con il proprio padre il bilancio… leggi tutto


I torti e le ragioni. Un gioco narrativo


parola di scrittore

“[Pensare così tanto ai propri genitori] è il prezzo che si paga per essere scrittori. Si è assillati dal passato: sofferenze, sensazioni, rifiuti, tutto. Credo che questo aggrapparsi al passato sia un impellente, quasi disperato, desiderio di reinventarlo in modo da poterlo cambiare. Medici, avvocati e molti altri rispettabili cittadini non sono tormentati da una memoria così ostinata. A loro modo possono anche essere turbati (…), però non se ne rendono conto. Non approfondiscono”. (Edna O’Brien)


Il mio giardino si trova nel mondo

Cees Noteboom, 533. Il libro dei giorni, Iperborea 2019

“Non è nemmeno certo che questo sia un vero diario, forse è piuttosto un libro… leggi tutto


parola di scrittore

“Alla domanda che viene sempre posta: ‘Perché scrivi?’ la risposta del poeta sarà sempre la più breve: ‘Per vivere meglio’”. (Saint-John Perse)


Un breve romanzo di formazione di Carlo Simoni


Il dialogo a distanza fra due grandi musicisti

Andrea Tarabbia, Madrigale senza suono, Bollati Boringhieri 2019 (pp. 384, euro 16,50)

La vita travagliata di Carlo Gesualdo da Venosa, autore di madrigali… leggi tutto


parola di scrittore

“libro è il prodotto di un io diverso da quello che si manifesta nelle nostre abitudini, nella vita sociale, nei nostri vizi”. (Marcel Proust)


Poesie vecchie, poesie nuove di Aurora Sorsoli
Pensieri arrivati guardando il mondo
Quaderno del mio compleanno


Una ‘critica poetante’ di Leopardi

Antonio Prete, La poesia del vivente. Leopardi con noi, Bollati Boringhieri 2019 (pp. 192, euro 17)

C’è il sapore di una constatazione conclusiva nel nuovo libro di Antonio Prete… leggi tutto


parola di scrittore

“(…) un libro composto da frammenti autobiografici (…). Di norma, una cosa del genere andrebbe scritta in prima persona. Se lo avessi fatto, la mia storia personale sarebbe stata al centro dell’attenzione, ma non era quello che volevo. Potevo optare per la terza persona, ma mi sembrava troppo distante (…). In alternativa c’era la seconda persona. Più ci pensavo e più mi rendevo conto che avrebbe avuto l’effetto di aprire in piccolo spazio tra me e me, in cui avrei potuto intraprendere un dialogo intimo con me stesso. Volevo guardarmi da una certa distanza, piccola però, e la distanza della terza persona sarebbe stata troppo grande. Allo stesso tempo volevo coinvolgere il lettore. Per molti versi il libro invita il lettore a esplorare le proprie memorie, a riflettere sulla propria vita. Spero che funzioni da cassa di risonanza e che le persone ricordino il genere di cose che io ricordo di me stesso nel libro”. (Paul Auster)


Una sinistra ed enigmatica ‘montagna magica’

Claudio Morandini, Gli oscillanti, Bompiani 2019 (pp. 272, euro 17)

La montagna, e i montanari, anche qui, e l’enigma che pervade i luoghi, le vite di chi sta lassù… leggi tutto


Francesco Pecoraro, Lo stradone. Scrivere per non fuggire dal presente di Carlo Simoni


parola di scrittore

“È una fantasia triviale pensare che il libro sia in opposizione alla vita. (…) la scrittura di un libro degno di questo nome sorge sempre da un’esperienza. I libri non sono mai solo dei libri”. (Massimo Recalcati)


La voce di un maestro

Gustavo Zagrebelsky, Mai più senza maestri, Il Mulino 2019 (pp. 154, euro 14)

“Mah! Chissà…”: le parole che chiudono il libro sembrano contrastare… leggi tutto


Gli autori di secondorizzonte