L’altopiano roccioso del mio terrazzino

▸ dai giorni del coronavirus L’altopiano roccioso del mio terrazzino, gettato nel sole di maggio, volenteroso, di forti avventure, vi garantisco. Stavo. Non ho fiato per cantare mentre cammino. Escursioni di molto tempo fa. Quindi sto in silenzio. Tornano pagine di diario che non aprivo da molto, che apro spesso o quando voglio. Rivendico: non … Continua a leggere L’altopiano roccioso del mio terrazzino

Il tempo della paura e della speranza

▸ dai giorni del coronavirus a Giancarlo, con cui divido il tempo della paura e della speranza Sia placido questo nostro esserciqui, ora e poi chissà dovenel cerchio che racchiudel’esistente e l’inesistente insieme,l’uno ombra dell’altra,l’uno e l’altra attrattida vincoli misteriosie indissolubili.Sia placido il nostro esserci,come filo sottileche armonizza i nostri ritmie le nostre presenze sommesse:siamo … Continua a leggere Il tempo della paura e della speranza

Share the screen

ovveroIstruzioni su come sentirsi un pezzo di merdaovveroDella rabbia ▸ dai giorni del coronavirus Share the screen, mamma, lo trovi sotto, clicca su share the screen.Ok share the screen, un attimo che lo cerco, ragazze.Dunque, share the screen, share the screen, dove sei? Calma, calma e sangue freddo, sono solo due parole, due parole semplici, … Continua a leggere Share the screen

Ti conosco mascherina

▸ dai giorni del coronavirus Durante il coronacene il lungo periodo viene denominato fase. Le fasi hanno una durata variabile stabilita da Decreti Legislativi emessi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, recepiti dal governo delle singole regioni, i cui contenuti variano secondo il numero dei morti, dei contagiati, dei guariti.A ciascuna fase, è assegnato un … Continua a leggere Ti conosco mascherina

28 maggio 2020. Appunti e letture

▸ dai giorni del coronavirus Ci sono eventi che d’improvviso aprono un varco nell’opacità del nostro vivere collettivo e nell’ordinarietà delle nostre vite individuali. Così avvenne con la strage in piazza della Loggia e la risposta che la città diede, così è accaduto – su ben altra scala – con la rapida diffusione del virus … Continua a leggere 28 maggio 2020. Appunti e letture

Desiderio di libertà

▸ dai giorni del coronavirus – E quando la porta di questa casa si spalancherà di colpo, che ne sarà di me? – Al pensiero, un lieve moto di inquietudine sembrò attraversarle il viso. No, non era la paura del virus, ma qualcosa di più oscuro, impenetrabile.Più che paura, un timore, un’indecisione nel passo mista … Continua a leggere Desiderio di libertà

Non parlarono più d’amore

▸ dai giorni del coronavirus Non parlarono più d’amoreper lungo tempo. Mutidivennero gli abbraccinel letto stanco.Lontanesi guardavano le boccherade peonieconversando al lungo divano.Ancora a lungocon imbarazzo s’aprivanoa tavola le labbraimpudico era il gestodel prendere ciboe si masticava piano.Nessuno chiedeva piùche gli si passasse il vino.Le mani erano ritratte.Si guardò con sospetto il pane.Ancora a lungosi … Continua a leggere Non parlarono più d’amore

Disordine e dolore tardivo

▸ dai giorni del coronavirus Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce nesono quasi quante le persone.(Marcel Proust) La morte è questo: la completa uguaglianzadegli ineguali.(Vladimir Jankélévitch) L’importante è che sei qui.Ogni volta che ha provato a raccontare qualcosa dei giorni passati, Elisa gli ha ripetuto che contava solo questo: era di nuovo a … Continua a leggere Disordine e dolore tardivo

Una cronaca che si fa Storia

Dieci buone ragioni per leggere un “minidiario” dai giorni della reclusione ▸ dai giorni del coronavirus Esco alle otto e mezza di sera, perché non ho voglia di rifare la coda fuori dal supermercato, a un metro da quello prima e da quello dopo, che ci si guarda in tralice di continuo per far mantenere … Continua a leggere Una cronaca che si fa Storia

Voci

▸ dai giorni del coronavirus No, non ci riesco, mi arrendo. Ci ho provato con tutte le mie forze, ma restare chiusa qui è troppo, per una come me. Si dovrebbe tener conto delle caratteristiche delle persone: quelle che hanno il gene dello stare in solitudine, quelle che gli manca.Sì, è casa mia, ma sono … Continua a leggere Voci