Chiamati alla guerra

“E’ possibile sapere quando comincia la guerra
ma non quando comincia la vigilia della guerra”
(Christa Wolf)

Ah avessimo saputo che era una vigilia! I fiori
già facevano scorte di colori
le gemme erano gonfie e
gli amori producevano ormoni utili ai
desideri di primavera.
Come crisalide in sonno, in attesa,
la terra lavorava al suo risveglio
e la casa, ancora riscaldata,
era bozzolo sicuro a cui tornare.

E’ accaduto così in fretta,
un giorno che già il primo sole
scaldava i vetri, noi non sapevamo ve lo
giuro, noi – i Popoli – 
noi non sapevamo di dover aprire la porta
alla paura.
Noi ancora sapevamo
cos’era il bene e cos’era il male.

Nessuno ci ha chiesto un parere; non ci
hanno parlato i potenti di paura che
mangia l’anima* di vetri che scoppiano
di case che crollano
di bombe che distruggono
di viscere che si sarebbero
attorcigliate nel viaggio dell’esilio.

Non sapevamo noi donne e bambini di essere
esseri fragili
da proteggere con le armi
utili a risvegliare l’amore contro l’orrore,
non sapevamo noi uomini di essere eroi
utili al macello dei vinti e dei vincitori
che già hanno pronte le medaglie al valore,
non sapevamo che il fuoco avrebbe
incendiato la metamorfosi della crisalide.

E’ la guerra che ci ha definito
senza scelta siamo stati schierati;
aggressori o vittime
amici o nemici
traditori o eroi
bianchi o neri
come scacchi sulla scacchiera
noi non abbiamo avuto scelta

(*La paura mangia l’anima è il titolo di un film di Fassbinder)

21 marzo 2022

***

Parole infedeli,

al servizio dei potenti,
narrano di realtà
ma mai La Realtà

– alle moltitudini
in cerca di verità
dicono parole di guerra –

Nel disordine
e nella disarmonia
dell’umana follia
ci vogliono schierati
in inventati Noi e Voi,
tessere di disegni diversi,
come in un caleidoscopio
manovrato per inventare
continue e nuove
appartenenza e diversità.

Così restiamo, assopiti
per il troppo sapere e
dal troppo vedere,
senza saper leggere
la complessità

– amiamo a giorni alterni
alterne umanità –

3 marzo 2022

***

Fermate le guerre

Per aver dato la vita
per aver accompagnato alla morte
conosco un po’ di entrambe.
So che la prima è atto d’amore
la seconda è dolorosamente
parte, invincibile, della vita.
Voi che procurate la morte
pensandovi vincitori
siete comunque dei perdenti.

 27 febbraio 22

***

Inventiamo le guerre
per poter usare le armi
e le religioni
per imporci presupposte
e superiori ragioni morali
senza amore e cura
né per noi né per te
dolente mondo morente
partoriamo mostri
nel nome della libertà

22 agosto 2021

                                                                ***

In quest’attimo, che
per te
resterà eterno,
Rehab tu muori
nella casa di Aleppo
ferita da una mina
eri in cerca di legna
per scaldare i tuoi figli che
hanno fame e freddo
Nonna Clotilde è
morta per la paura
che i suoi figli morissero
era un’altra guerra
Morte per accudire
morte per amore
Il femminile di eroi
è un diminutivo

9 gennaio 2019

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