Luoghipianteanimaliuomini / Jonathan Safran Foer

“L’abilità umana di adattarsi ai cambiamenti drammatici è tanto motivante quanto deprimente. Chi avrebbe pensato, un paio di anni fa, che non avremmo battuto un ciglio, che non avremmo pianto vedendo scuole piene di bambini che indossano mascherine? O che avremmo considerato normale un bus pieno di gente che fissa rettangoli di vetro nel palmo, invece di interagire in quello che consideravamo il ‘mondo reale’? (…) non sapevamo tutti che sarebbe successo? Non ce lo aspettavamo da anni? Non siamo quel tipo di persone che accettano una scienza incontrovertibile? Davvero è possibile che questa situazione ci vada bene? Non è chiaro ormai che, consapevolmente o meno, stiamo scegliendo il cambiamento climatico?

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Luoghipianteanimaliuomini / Marco Aime

“Ogni società ha costruito una propria visione del mondo, una propria antropologia e in qualcuna di queste la natura non è al di fuori dell’umano, così come l’uomo è immerso dentro la natura. (…) Se ci può apparire bizzarra l’idea che le foreste pensino, è perché concepiamo il pensiero come una relazione convenzionale con il mondo”.