“(…) affrontare la depressione, male del nostro tempo, condizione comune dell’umanità del nostro tempo, difendendosi con l’ironia, con la trasfigurazione grottesca dello spettacolo del mondo. (…) Se il mondo è sempre più insensato, l’unica cosa che possiamo cercare di fare è dargli uno stile”.
Oggi, domani / Elena Stancanelli
“Quella in cui viviamo è la civiltà dell’estemparaneo. Tutto avviene immediatamente e di quanto accaduto nel passato o potrebbe accadere nel futuro non importa niente a nessuno. Per miopia, perché a forza di stare sull’attualità e di rincorrere successo e consenso siamo diventati tutti miopi. Non che prima la gente non amasse essere apprezzata, ma semplicemente puntava più in alto.”
Una regressione senza uscite

Guido Mazzoni, Senza riparo. Sei tentativi di leggere il presente, Laterza 2025
Preceduto da I destini generali (uscito da Laterza dieci anni fa), il nuovo libro di Mazzoni riparte dal diario di considerazioni allora proposto ma nell’aggiornarlo lo rimastica, sulla base di osservazioni raccolte dal 2016 all’anno scorso, adeguandolo ai tempi e accentuando una critica radicale e lucida che non risparmia nessuna delle posizioni in campo.
Continua a leggere Una regressione senza usciteLuoghi cose piante animali / David Abram
“Noi siamo umani solo nel contatto e nella comunanza con ciò che non lo è”.
Il tempo, la vita, gli altri / Johann Wolfgang Goethe
“Nulla è più terribile di un’ignoranza attiva”.
San Francesco com’era (e si vorrebbe che fosse)

Alessandro Barbero, San Francesco, Laterza 2025 (pp. 448, euro 20)
“Mussolini assomigliava a san Francesco: o per dir meglio, san Francesco assomigliava a Mussolini”, stando a un opuscolo pubblicato in occasione del settimo centenario della morte del Santo, nel 1926: “Aveva lavorato duro, aveva fatto la guerra, era certo di aver avuto in sorte un altissimo destino e aspettava con fede incrollabile che il mondo intero si inchinasse davanti a lui”.
Continua a leggere San Francesco com’era (e si vorrebbe che fosse)Gioco al Campo di Marte
Un lontano ronzio
luccichio che trascorre
alzo gli occhi dal libro
la bambina rincorre
il piccolo uccello
che la precede
ma lei stessa comanda
correndo sul prato
che quello sorvola.
Scrivere, leggere / Fernando Aramburu
“Ritualizzo tutto, non solo il lavoro. Mi piace ripetere le stesse azioni ogni giorno alla stessa ora. Questa non è esattamente disciplina, come alcuni credono, ma piuttosto laboriosità e perseveranza che aiutano a sapere in ogni momento a che punto si è nel compito [che ci si è assegnati] e a seguire il vecchio consiglio del carpe diem in modo abbastanza accettabile. (…) Considero la lettura una parte indispensabile dell’esercizio della scrittura. Inutile dire che tutto questo mi dà un piacere costante e ragionevole e mi preserva dalla noia”.
Duo per voci sole

Carlo Simoni, Duo per voci sole, Secondorizzonte-Liberedizioni 2025 (pp. 368, euro 16)
In tutto diversi, per storia personale, cultura, condizione sociale, i due protagonisti, il grande concertista e il diseredato, sono accomunati dalla solitudine che abita i loro giorni.
Le loro vite scorrono parallele, distanti anche se si svolgono nella stessa città. Fra la notorietà dell’uno e l’anonimato dell’altro, tuttavia, si lasciano percepire risonanze che sembrano preludere a un avvicinamento. Un incontro, casuale e insieme presagito, avverrà infatti e si risolverà per entrambi in una catastrofe.
Le loro voci, che si erano per un attimo incrociate, tornano ad echeggiare sole, più di quanto lo fossero mai state. Fino a spegnersi.
Oggi, domani / Erasmo da Rotterdam
“Quasi sempre anche la più ingiusta delle paci è migliore della più giusta delle guerre”.