
Jane Bennet, Materia vibrante. Un’ecologia politica delle cose, Timeo 2023 (pp. 257, euro 22)
Il tema è sostanzialmente lo stesso, ma l’interesse e l’entroterra culturale dei due autori non coincidono. Sia Coccia (in queste note lo scorso 5 settembre) che Bennet sostengono la causa del monismo: “tutte le forme di vita sono figurazioni di una medesima sostanza” sostiene il primo, bisogna abbandonare l’“abitudine a interpretare il mondo come diviso in materia spenta (esso, le cose) e vita vibrante (noi, gli esseri)” è la tesi centrale della seconda.
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