
Georgi Gospodinov, Il giardiniere e la morte, Voland 2025 (pp. 208, euro 19)
Ho trascritto i brani che non volevo dimenticare. E adesso? Come si fa a scrivere una nota su un libro come questo? Selezionare le citazioni, certo: mi ci sono messo, dispiacendomi per quelle cui rinunciavo, poi ho lasciato. Già era stata una violenza estrapolarle dal testo, non me la sentivo di aggiungerne altra selezionandole. Perché non c’è gerarchia fra cose che contano e cose che contano di meno o non contano nel racconto di questa morte che è anche storia di una vita, anzi di due: quella del padre (che occupa gran parte della seconda parte del libro, quella, non a caso, dedicata al periodo seguito alla sua morte) e quella dello scrittore, il figlio.
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