Roberta

26/02/2018 | Scritto da Andrea Maria Spadini

Roberta è mia sorella. Ha 51 anni ed è affetta dalla sindrome del “grido del gatto”, malattia genetica dovuta alla delezione del cromosoma 5. Ha un ritardo mentale grave, che non le ha però impedito di imparare un numero sufficiente di parole che le consentono di esprimersi e di relazionarsi con gli altri. Anche troppo… Roberta parla moltissimo, con tutti, anche se il vocabolario che usa non è sempre di immediata comprensione per chi non la conosce bene. Qualche settimana fa ha cominciato a non vederci più. Probabilmente da tempo ci vedeva poco e male ma non ci aveva mai detto nulla. I medici le hanno diagnosticato una cataratta bilaterale. Lunedì è stata operata all’occhio sinistro. Questo è ciò che lei ed io ci siamo detti prima che entrasse in sala operatoria. Una precisazione, anzi due: in “robertese” PUIUIA significa paura e PICCOLO CONVENTO sta per piccolo intervento.

R: Andea…

A: Dimmi Robi.

R: Io ho puiuia del piccolo convento…

A: Lo so. Ma vedrai che andrà tutto bene.

R: Si…?

A: E poi con il tuo occhietto tornerai a vedere come prima. Non vorrai mica restare cieca?

R: Cieca come Andea Bocelli?

A: Si. Però guarda che tu non canti bene come lui.

R: (ride). Non è colpa mia se il mio occhietto non ci vede?

A: Non è colpa di nessuno.

R: Il mio occhietto è un po’ tremendo?

A: No, si è solo ammalato. Ma ora il dottor Francesco lo farà guarire.

R: Si…? Mi fa male?

A: No. Ora ti faranno dormire con una medicina e quando ti sveglierai sarà tutto finito. Avrai una benda sull’occhietto e sembrerai un pirata. Ricordati che mi hai promesso di non toccarlo mai. Mi raccomando… E’ importante.

R: Si si si non lo tocco. Tu non mi lasci mai mai mai?

A: Io sarò qui quando ti sveglierai. Ma non posso venire in sala operatoria. Però lì ci sarà Grazia a farti compagnia.

R: Mia cognata? La dottoressa chirurgo? Non mi lascia mai mai mai?

A: No. Starà sempre con te e ti proteggerà.

R: Si…? Io voglio tanto bene a mia cognata.

A: Lo so. Anche lei te ne vuole molto.

R: Andea… Io voglio tanto bene a mio fatello…

A: Lo so Robi. Anch’ io ti voglio molto bene. Ora arrivano a prenderti con la barella. Vedrai che è divertente, come un letto con le ruote. Non ti preoccupare del piccolo intervento. Ricordati che io sarò qui fuori ad aspettarti e Grazia sarà con te quando ti daranno la medicina per addormentarti.

R: Andea…

A: Dimmi Robi.

R: Io ho puiuia del piccolo convento.

A: Lo so. Ma ricordati che ci siamo io e Grazia a proteggerti. Ti fidi di noi?

R: Si.

A: Allora andiamo?

R: Si.

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